Dario Ballantini nasce a Livorno nel 1964. Ha i primi incontri con la pittura ed il teatro già tra le mura di casa con il padre che dipinge in stile neo realista, uno zio post macchiaiolo, il nonno attore di compagnie filodrammatiche ed uno zio tenore mancato.
E' colpito dalle riproduzioni delle opere di Guttuso e Picasso viste nei volumi degli editori riuniti distribuiti dal padre. Si appassiona ai fumetti (Jacovitti e gli autori Marvel) tentando di realizzarne alcuni personalmente. Nell'adolescenza scopre le canzoni di Luigi Tenco la cui figura diventa il soggetto di molti ritratti ed apre le porte alla passione musicale per i cantautori italiani tra cui fanno spicco Guccini e Dalla, anch'essi più volte ritratti.
Dopo aver frequentato un corso di tratteggio, tenuto dal prof. Giulio Guiggi (1912-1994) si iscrive all'indirizzo artistico del liceo scientifico sperimentale di Livorno dove è allievo di Giancarlo Cocchia (1924-1987).
Si diplomerà nel 1984.
Nel frattempo comincia a manifestarsi la sua febbre da palcoscenico e la sua passione per le figure di Totò, Petrolini ed Alighiero Noschese che aveva visto esibirsi dal vivo a Pisa.
A 16 anni visita a Parigi la grande mostra su Amedeo Modigliani (Museo dell'Arte Moderna) la cui opera influenzerà in parte la sua formazione. Il soggetto su cui si esercita in questo periodo è il volto di Totò così irregolare da ricordare le scomposizioni cubiste oltre ai ritratti e le caricature di compagni e professori del liceo con cui riempie le agende scolastiche.
Esordisce nel 1983, con il compagno di banco Stefano Ceselli, nel cabaret formando il duo "Le Cornacchie" che, dopo un'esperienza radiofonica in una radio locale (Radio Flash) e la vittoria al Festival Nazionale del Cabaret, approda sorprendentemente al programma tv "Ciao gente" condotto da Corrado Mantoni su Canale5 (Guarda il video!), il quale proponeva giovani talenti; Dario imita tra gli altri Enzo Bearzot e Falcao.
Nel frattempo recita in teatro interpretando una delle quattro maschere livornesi in una compagnia dialettale che mette in scena le opere di Beppe Orlandi.
Il duo comico dopo le apparizioni a "Pronto Raffaella" Rai1 (Guarda il video!), "Tandem" Rai 2 ed alcune puntate di "Incrocia la fortuna" su Antenna 3, si scioglie; i due diciannovenni non hanno una guida e Stefano decide di smettere.
Finito il liceo, Dario conosce e frequenta il pittore Maurilio Colombini ed il gallerista Cesare Rotini (1945-2008) cominciando ad esporre nell'ambito livornese, dapprima con ritratti di Pierpaolo Pasolini di stampo neorealista ed in seguito con opere di richiamo espressionista in collettive e personali.
Molte sue opere di piccolo formato vengono acquistate dall'organizzatore di alcuni premi di poesia, Giovanni Merlo, con le quali vengono premiati i vincitori. Così Ballantini si inserisce, in contrasto con la pittura p ...continua